I santi del giorno del 7 febbraio

7 Feb

COLETTA Boylet
Nicolette Boylet, nata il 13 gennaio 1381 a Corbie in Piccardia, nei dintorni di Amiens, da genitori anziani che l’accolsero come un miracolo per intercessione di San Nicola, al quale avevano rivolto le loro preghiere. Rimasta presto orfana di entrambi i genitori, distribuì i suoi beni ai poveri e dopo svariati cambiamenti vestì l’abito del Terz’Ordine francescano, dal 1402 al 1406 visse da eremita in stretta clausura e poi entrò nelle Clarisse. Per incarico di Martino V, dopo il 1417 iniziò una riforma che condusse alla fondazione delle Clarisse povere, o Colettine, riportando l’Ordine al rigore originario. Fondò altri 20 conventi femminili e in breve tempo aderirono alla sua riforma anche alcuni monasteri maschili. Morì a Gent (Gand), nelle Fiandre, il 6 marzo 1447. Subito venerata dai fedeli, è stata beatificata da Benedetto XIV nel 1740 e poi canonizzata da Pio VII, nel 1807.

DRAUSIO di Soissons
nato al tempo di Clotario II, fu affidato ad Anserico vescovo di Soissons. Dopo aver ricevuto una solida educazione cristiana, fu ordinato sacerdote da Bottoleno, successore di Anserico e venne incaricato dell’amministrazione della diocesi. Divenuto in seguito vescovo, fece edificare diversi monasteri e un’abbazia. Morto nel 674, la sua tomba è stata meta di pellegrinaggi fino a quando le reliquie sono state bruciate e distrutte al tempo della rivoluzione francese.

EUGENIA Smet
Eugenia Maria Giuseppina, nata a Lilla, in Francia, il 25 marzo 1825. Studiò presso le monache del Sacro Cuore e poi, a 17 anni, in un primo tempo volle restare con le suore, ma poi tornò in famiglia, fece voto privato di castità e si dedicò all’apostolato nella sua parrocchia. Verso i trent’anni, dopo aver chiesto consiglio al curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney, andò a Parigi a fondare la congregazione delle Suore Ausiliatrici del Purgatorio, prendendo il nome di Maria della Provvidenza. L’espansione della congregazione, che prese le regole e la spiritualità di sant’Ignazio di Loyola, fu lenta ma continua e dopo una prima casa a Nantes nel 1865, ne aprì una anche a Shanghai. Alla fine del 20° secolo le suore erano circa 1500, sparse in tutto il mondo, in una sessantina di case. È morta a Parigi il 7 febbraio 1871, sotto il tiro dei cannoni, tre settimane prima della grave sconfitta dell’esercito francese nella guerra franco-prussiana ed è stata proclamata beata da Pio XII, nel 1957.

GIULIANA di Bologna
o di Firenze, vedova martire nel 5° secolo.

LORENZO di Siponto
vescovo di Siponto, morto nel 546. Le notizie sulla sua vita sono piuttosto incerte, consacrato nel 492 dal papa Gelasio I, salvò la città dalla distruzione da parte degli Ostrogoti, intervenendo presso il loro re Totila. Patrono di Manfredonia.

LUCA il Giovane
originario della Tessaglia (oggi Grecia), semplice pastore, visse da eremita su di un monte presso Corinto e nel deserto di Soterio, nell’Attica, regione peninsulare della Grecia.

MOSE’ monaco
chiamato “l’Etiope”, probabile vescovo di Faran, nella penisola del Sinai, nel 374 circa.

NIVARDO di Citeaux
nato nel 1100 fu il minore dei 5 fratelli di san Bernardo. Fece il noviziato a Citeaux in Borgogna, poi entrò nell’abbazia di Clairvaux, nel dipartimento dell’Aube e venne incaricato dal famoso fratello di varie mansioni e compiti di responsabilità nei diversi monasteri dell’Ordine. È morto nel 1153.

PIO IX papa
Giovanni Maria Mastai Ferretti, nato a Senigallia, nelle Marche il 13 maggio 1792. Di famiglia nobile, pur sofferente di epilessia, studiò a Viterbo e poi a Roma. A 39 anni venne inviato Nunzio Apostolico in Cile, e poi nel 1827 fu creato arcivescovo prima di Spoleto e poi di Imola. Nel 1840 Gregorio XVI lo nominò cardinale e il 16 luglio 1846, dopo soli 4 scrutini, i cardinali riuniti in conclave lo elessero al soglio pontificio consacrandolo 5 giorni dopo. Il primo atto del suo pontificato fu un’amnistia a prigionieri ed esiliati politici, poi la sua opera pastorale fu immensa, in totale eresse 29 archidiocesi e 132 diocesi, in conseguenza del grande sviluppo della Chiesa nel mondo. Nell’aprile 1848 concesse la costituzione e si oppose alla guerra contro gli austriaci, affermando di essere il vicario di “colui che è autore di pace e abbraccia tutte le genti”. In seguito all’assassinio di Pellegrino Rossi, il governo del Regno di Sardegna entrò in crisi, cambiò diversi presidenti e si creò una situazione tanto difficile che costrinse il papa a fuggire a Gaeta travestito da prete, ospite di Ferdinando II di Borbone e durante questa sua assenza fu proclamata la Repubblica Romana. Il 12 aprile 1850, facendo appello alle potenze cattoliche e con l’aiuto delle truppe francesi, potè fare ritorno, ma l’accoglienza che trovò fu piuttosto fredda e poi scomunicò il governo piemontese con il quale era entrato in conflitto. Nel suo lungo pontificato, durato quasi 32 anni, per protesta non celebrò il giubileo del 1850, mentre il 24 dicembre 1874 indisse il successivo, senza apertura delle porte e indulgenze, anche se molti pellegrini giunsero a Roma per solidarietà con lui. L’8 dicembre 1854 aveva proclamato il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine, che nel 1917, con le apparizioni di Lourdes, venne confermato. Per riaffermare la sua autorità di sovrano dello Stato Pontificio, convocò il Concilio Vaticano I, 300 anni dopo quello di Trento, che il 18 luglio 1870, definì l’infallibilita pontificia, suscitando nuove polemiche. Il 20 settembre successivo però i piemontesi entrarono in Roma, il 9 ottobre fu proclamato il Regno d’Italia e così i lavori del Concilio furono interrotti e tutte le altre questioni rimasero aperte. Cosciente dei cambiamenti in atto, ma incapace di adeguarvisi a causa anche dell’età avanzata, morì il 7 febbraio 1878 e fu sepolto in San Pietro.

RICCARDO re del Wessex
nato in Gran Bretagna, nello Hampshire. Stava andando in pellegrinaggio a Roma, accompagnato dai figli Villibaldo e Vunibaldo quando, dalle parti di Lucca, morì improvvisamente, dopo il 720. Sepolto nella chiesa di San Frediano, fu molto venerato dagli abitanti di Lucca, perchè si sparse la voce che sulla sua tomba avvenivano miracoli.

ROMUALDO degli Onesti
nato a Ravenna nel 952, figlio del duca Sergio, fino a vent’anni trascorse vita mondana. Poi, sconvolto dalla vista di un omicidio, si rinchiuse per 40 giorni nel monastero benedettino di Sant’Apollinare in Classe dove ottenne di restare come monaco. Dopo alcuni anni conobbe Pietro Orseolo, doge di Venezia deposto dalla carica, con il quale andò sui Pirenei a fondare una comunità di eremiti. Tornato in Italia fu nominato abate di Sant’Apollinare, ma nel 999 abbandonò tale dignità per darsi alla fondazione di eremitaggi e monasteri, dei quali i più famosi sono quelli di Fonte Avellana, di Val di Castro presso Poggio San Romualdo in comune di Fabriano e di Camaldoli. In particolare, quest’ultimo, situato nel comune di Poppi, Arezzo a 1098 metri di altezza, in mezzo a una selva di giganteschi abeti, è il luogo dove il santo fondò nel 1012 circa, la congregazione dei Camaldolesi, ramo dell’Ordine benedettino, ma con maggiore austerità. Si tratta di una antica badia costruita nel castello di Fontebuono su di un terreno donatogli dall’amico conte Maldolo, ed è costituita da un eremo con 20 celle isolate, una chiesa che conserva dipinti del Vasari e un po’ più in alto, il convento, che nel Medioevo era un importante centro di studi. Romualdo visse con grande coerenza il suo ideale monastico, prima il cenobio a Fonte Avellana, poi l’eremo a Camaldoli e infine l’evangelizzazione missionaria in terre lontane. Si interessò così dei pellegrinaggi in Terrasanra, delle missioni in Polonia e Boemia e della riforma del clero e dei monaci. Quando sentì di essere vicino alla morte, si ritirò in una cella solitaria in Val di Castro, dove morì il 19 giugno 1027. La storia della sua vita è stata scritta da un suo discepolo, il cardinale Pier Damiani.

TEODORO di Eraclea
martire a Eraclea, comune in provincia di Venezia

VEDASTO di Vercelli vescovo martire.

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  1. I santi del giorno del 6 marzo | Nomi di santi, beati e venerabili - 6 marzo 2013

    […] COLETTA Boylet ricordata anche il 07 Febbraio.  […]

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