I santi del giorno del 4 febbraio

4 Feb

ANDREA Corsini
nato nel 1301 da una illustre famiglia fiorentina, dopo una intensa vita di divertimenti mondani, si convertì alla fede ed entrò fra i Carmelitani di stretta osservanza. Dopo l’ordinazione sacerdotale e un periodo di studi a Parigi, nel 1349 fu nominato vescovo di Fiesole, lavorò alla riforma ecclesiastica della diocesi e si occupò dei poveri, malati e feriti, che erano molti, in quella triste epoca di guerre ed epidemie. Legato Pontificio a Bologna, nel 1368, svolse intensa opera di pacificazione fra le fazioni in lotta. Morì a Fiesole il 6 gennaio 1373 e fu canonizzato nel 1629, da Urbano VIII. Era commemorato il 6 gennaio, ma a Firenze la sua festa è il 4 febbraio.

FILEA di Thmuis
vescovo di Thmuis, in Egitto, nel 4° secolo. Venne arrestato e condotto ad Alessandria, dove subì il processo davanti al prefetto Culciano che promise di salvargli la vita se avesse offerto un sacrificio agli dei romani. Il vescovo rifiutò con forza e così, nel 308 fu condannato a morte insieme con un ufficiale di nome Filoromo.

GEMINO (MINO)
martire in Africa con Eugenio, Quinto e compagni.

GILBERTO di Sempringham
di origine normanna, nato in Inghilterra nel 1083. Dopo aver studiato a Parigi fu parroco nel suo paese di nascita e nel 1131 fondò un monastero femminile, al quale poi unì uno di canonici regolari, chiamati i “Gilbertini”, unico ordine monastico inglese, approvato verso il 1150 da Eugenio III. L’Ordine si diffuse rapidamente in tutta l’Inghilterra, tanto che alla morte del fondatore contava più di 2mila tra religiosi e suore. Gilberto appoggiò Tommaso Becket negli scontri con il re Enrico II per la difesa della libertà della Chiesa contro le ingerenze della monarchia. Morto a 106 anni il 4 febbraio 1189, venne canonizzato nel 1202 da Innocenzo III. Purtroppo quest’Ordine così importante fu soppresso nel 16° secolo dal re Enrico VIII.

GIOVANNA di Valois
detta “la santa della pace”, nata a Parigi nel 1464, figlia del re Luigi XI e di Carlotta di Savoia. Pur essendo malaticcia, nel 1476 fu costretta a sposare il cugino Luigi, duca di Orleans, il quale, quando, nel 1498 divenne re con il nome di Luigi XII, fece annullare il matrimonio dal papa Alessandro VI, per sposare Anna di Bretagna, vedova del precedente re, Carlo VIII. Si ritirò allora a Bourges e si dedicò ad opere di carità, prodigandosi particolarmente durante l’epidemia di peste del 1500. Dietro consiglio di Francesco da Paola, fondò l’Ordine religioso dell’Annunziata di Bourges, la cui regola venne approvata da Alessandro VI nel 1501. Morta a Bourges nel 1505 è stata santificata da Pio XII, nel 1950.

GIUSEPPE da Leonessa
nato l’8 gennaio 1556 a Leonessa, Rieti. Rimasto presto orfano, studiò a Viterbo sotto la guida di uno zio, a 16 anni entrò nei cappuccini e nel 1587 venne inviato missionario a Costantinopoli a portare assistenza ai cristiani prigionieri. Svolse opera di evangelizzazione anche tra gli infedeli cercando di convertire il sultano Murad III, ma venne arrestato e torturato. Tornato in Italia, si dedicò all’apostolato con la predicazione itinerante e l’assistenza ai poveri tramite l’istituzione di Monti di Pietà. Morì il 4 febbraio 1612 ad Amatrice, in Abruzzo dove fu sepolto, ma trent’anni più tardi il corpo venne traslasto a Leonessa in un santuario a lui dedicato. La tradizione gli attribuisce anche numerosi miracoli ed è stato canonizzato da Benedetto XIV nel 1746.

ISIDORO di Pelusio
monaco e scrittore ecclesiastico greco, nato nel 370 ad Alessandria d’Egitto. Si ritirò in un monastero presso Pelusio, città portuale del basso Egitto, divenendone abate. Uno degli uomini più eruditi del 5° secolo, intervenne presso Cirillo patriarca d’Alessandria in difesa del suo maestro Giovanni Crisostomo e durante la crisi nestoriana, disapprovò ancora i metodi di Cirillo. Delle sue opere è rimasto soltanto “l’Epistolario”, comprendente però più di 2mila lettere, che costituiscono un prezioso documento per lo studio della Chiesa Greca del periodo. Morì nel 450 circa.

OBIZIO di Brescia
nato a Brescia, detto “Gran Cavaliere”, vissuto nel 12° secolo, è celebrato nella Chiesa di San Salvatore, nella sua città.

RABANO Mauro
teologo tedesco, nato a Magonza nel 784. Monaco benedettino, allievo del celebre Alcuino nell’abbazia di Fulda(v), dove divenne abate nell’822. Durante il suo governo la scuola monastica dell’abbazia divenne un importante centro di cultura, una vera roccaforte del cattolicesimo. Nell’841 fu costretto dagli eventi bellici a dimettersi dalla carica ritirandosi nel monastero di Petersberg dove, libero da ogni incarico, si consacrò allo studio e alla vita spirituale. Autore di molte opere, la principale delle quali è De universo libri XXII(842-847) enciclopedia universale contenente interessanti notizie riguardanti le scienze del suo secolo. Scrisse anche di teologia, etica, omelie, numerosi penitenziali, poesie, un epistolario e gli è attribuito anche il famoso inno “Veni Creator Spiritus”. Nell’847, nominato arcivescovo di Magonza, introdusse in Germania lo studio delle arti liberali e dei classici, anche profani che gli valse il titolo di praeceptor Germaniae. Morì il 4 febbraio 856 e fu subito degno di venerazione in tutta la nazione.

VERONICA del Calvario
non è citata nei Vangeli, ma la tradizione la indica come la leggendaria pia donna ebrea che, durante la salita di Gesù al Calvario, gli avrebbe asciugato il volto, bagnato di sudore e di sangue, con un panno sul quale ne sarebbe rimasto impresso il volto, come è ricordato nella sesta stazione della Via Crucis. Il nome, probabilmente, è stato tratto dagli apocrifi Atti di Pilato, nel quale è chiamata così l’emorroissa guarita da Gesù. Questo presunto velo del volto di Cristo, conservato a Roma, andò bruciato il 6 maggio 1527, nel corso del “sacco” della città ad opera dei lanzichenecchi di Carlo V. Dal 13° secolo, in San Pietro, è venerata anche un’immagine del volto di Cristo, chiamata Velo della Veronica, che gli studiosi hanno identificato con un’icona conservata attualmente. A queste tradizioni popolari è connessa anche l’origine del culto della preghiera del Santo Rosario.

 

 

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  1. I santi del giorno del 4 marzo | Nomi di santi, beati e venerabili - 4 marzo 2013

    […] ISIDORO di Pelusio ricordato anche il 04 Febbraio.  […]

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