I santi del giorno del 2 febbraio

2 Feb

CANDIDO di Roma
vescovo martire, nel 5° secolo, assieme a Feliciano, Fortunato e Fermo.

CATERINA de’Ricci
nata a Firenze il 23 aprile 1522, fu battezzata Sandrina. Orfana a 14 anni, entrò tra le Suore Domenicane di Prato, prendendo il nome di Caterina. Ricevette le stigmate in giovane età e per la fama di santità, divenne priora del convento, consultata da grandi personalità del tempo, tra le quali, Carlo Borromeo, Filippo Neri e Pio V. Devotissima della Passione di Gesù, fu ammirata per le doti di umanità, ma anche per una certa fama di preveggente, perchè ebbe estasi e carismi straordinari. Ha lasciato 800 lettere familiari, dettate in stile semplice ed elegante. Morì a Prato il 2 febbraio 1590 dove i resti sono conservati nel monastero di San Vincenzo. Canonizzata nel 1746 da Benedetto XIV.

CORNELIO di Cesarea
centurione romano che, secondo gli Atti degli Apostoli, al capitolo 10, fu il primo gentile a convertirsi al cristianesimo e venne battezzato dall’apostolo Pietro, assieme a tutta la sua famiglia. Una tradizione dice che fu il 1° vescovo di Cesarea di Palestina, un’altra lo ricorda invece come vescovo in Misia.

DAGO martire

FELICIANO di Roma
martire con Candido vescovo, Fermo e Fortunato, nel 5° secolo.

FERMO di Roma
martire assieme a Feliciano, Fortunato e Candido.

FORTUNATO di Roma martire con Candido, Feliciano e Fermo

GIOVANNA di Lestonnac
nipote del famoso scrittore Michel Eyquem de’Montaigne, nata nel 1556 a Bordeaux, figlia di un cattolico e una calvinista, ebbe il permesso di studiare dai gesuiti. Nonostante l’inclinazione alla vita religiosa, nel 1573 dovette accettare il matrimonio con Gaston Barche e ne ebbe 7 figli, dei quali però ne sopravvissero solo 5. Rimasta vedova nel 1597, si fece monaca e qualche anno dopo, dietro suggerimento del gesuita padre De’Bordes, fondò la Compagnia delle Figlie di Maria Nostra Signora, per educare e istruire le ragazze del popolo, con l’apertura di una trentina di case dalla regola ispirata a Sant’Ignazio di Loyola che, nel 1607, ottenne l’approvazione pontificia da Paolo V. Per motivi rimasti sconosciuti fu deposta dalla carica e trascorse il resto della vita in un triste isolamento, perché fu completamente riabilitata solo pochi anni prima della morte, il 2 febbraio 1640. Beatificata da Leone XIII nel 1900 e stata proclamata santa nel 1949 da Pio XII.

LAZZARO di Milano
vescovo successore di Glicerio dal 438, martire nel 449

LORENZO di Canterbury
compagno di Agostino nel monastero di Sant’Andrea, in Roma, nel 596 andò con lui in Gran Bretagna a predicare il Vangelo e nell’autunno 605 fu il suo successore nella sede episcopale di Canterbury. Si adoperò per promuovere la pace, convertì al cristianesimo il re del Kent e morì nel 619.

SABATINO vescovo martire.

SALLUSTIO
martire alla fine del 1° secolo, sotto Domiziano

SEVERINO di San Maurizio
abate di San Maurizio d’Agauno sul Rodano, in Svizzera.

TEODORICO di Minden
altro nome di
TEODORO, morto nell’880.

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