I santi del giorno del 31 gennaio

31 Gen

CIRO e GIOVANNI 
secondo una passio leggendaria, Ciro, medico di Alessandria, fu ucciso insieme al soldato Giovanni, durante la persecuzione di Diocleziano. Le reliquie dei due martiri furono trasportate a Roma, in una chiesa di Via Portuense, che oggi è chiamata di “Santa Passera”.

DOMENICO Sarraceno
martire a Cordova, in Spagna alla fine del 10° secolo.

GAUDO  
nato in Francia nel 2° secolo, morì in Oriente, dove era stato mandato come evangelizzatore.

GEMINIANO di Modena o GIMIGNANO,
di lui si hanno solo notizie leggendarie, derivate da una “Vita”  attribuita a Zeno o Zenone. Nativo di Modena, sembra ne sia divenuto vescovo, acclamato dai concittadini, verso il 344 e abbia partecipato al sinodo di Milano del 391, che confermava la condanna dell’eretico Gioviniano. Con lui avvenne la conversione totale della città e la consacrazione di molti templi pagani al culto cristiano. Patrono anche di Ferrara, Pontremoli e San Gimignano, il Duomo di Modena è stato costruito sulle rovine di una basilica del 4° secolo, eretta sulla sua tomba

GIOVANNI Bosco 
nato il 16 agosto 1815, a Castelnuovo d’Asti, di modeste condizioni, intraprese gli studi ecclesiastici con molti sacrifici e nel 1841, venne ordinato sacerdote a Torino. Discepolo di Giuseppe Cafasso, cominciò subito a occuparsi dei ragazzi poveri e stabilitosi nel sobborgo di Valdocco, fondò il primo “oratorio”, con una ventina di ragazzi, che 4 anni dopo erano già più di 300. Nel 1846 fondò l’oratorio di San Francesco di Sales, o Pia società Salesiana, ottenendo l’approvazione della Chiesa, come società religiosa a voti semplici, il 3 aprile 1874. Seguendo il principio pedagogico per il quale, si appoggia tutto sopra la ragione, l’amore e la religione, fondò laboratori, ospizi, vere e proprie scuole professionali, collegi e pensionati. Nel 1871, aiutato da Maria Domenica Mazzarello, diede vita anche alla Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice e istituì le Missioni Salesiane, che ebbero rapido e largo sviluppo, tanto che oggi sono sparse in tutto il mondo e già alla morte del fondatore, i Salesiani, contavano ben 250 case. Morto a Torino il 31 gennaio del 1888, è stato beatificato il 19 marzo 1929 da Pio XI, che lo ha poi canonizzato il 1° aprile 1934, Domenica di Pasqua.

GIULIANO e GIULIO
secondo una leggendaria Vita dell’8° secolo, erano due fratelli nati in Grecia dopo il 330. Ricevettero la loro formazione studiando a Roma e poi Giulio fu ordinato presbitero e Giuliano diacono. Causa le continue persecuzioni nelle loro regioni, tornarono in Italia e si fermarono per un po’ di tempo alle Aque Salvie, presso Roma. Da qui poi si diressero verso il Nord, predicando il Vangelo ed erigendo “chiese”, costruzioni povere fatte di pietre, legno e paglia, che divenivano però punti d’incontro per i neo convertiti. Le ultime 2 furono costruite, a Gozzano in provincia di Novara, dedicata a San Lorenzo e l’altra sul lago d’Orta, dedicata ai santi Pietro e Paolo. Nella prima rimase Giuliano fino alla morte e nella seconda il fratello Giulio, che morì un 31 gennaio verso la fine del 4° secolo. Sono entrambi venerati come “Apostoli dell’Alto Novarese”. Le reliquie di Giulio  sono conservate nella basilica di San Giulio, fondata dal santo stesso, nel 390 circa, sull’isola omonima, del lago d’Orta, in provincia di Novara.

LUDOVICA Albertoni
nata a Roma nel 1474. A vent’anni venne data in sposa a un nobile che lei amò devotamente e dal quale ebbe tre figlie. Rimasta vedova nel 1506, entrò nel Terz’Ordine Francescano, rivolgendo ogni cura ed energia all’assistenza delle ragazze più povere, che istruiva e avviava al lavoro, spendendo tutto il suo patrimonio. Per questo motivo ebbe forti contrasti con i parenti, che rifiutarono di aiutarla in queste necessità. Ricevette il dono della profezia e quello di poter operare miracoli. È morta il 31 gennaio 1533 e il grande scultore Lorenzo Bernini, autore del colonnato di San Pietro e del famoso Baldacchino, posto sulla tomba di San Pietro, le ha dedicato un meraviglioso monumento funebre nella chiesa romana di San Francesco a Ripa.

MARCELLA di Roma
nata nel 330 a Roma, nobile. Rimasta orfana di padre, si sposò molto giovane, ma dopo soli 7 mesi rimase vedova e quest’avvenimento la spinse verso la vita ascetica. Rifiutando un secondo vantaggioso matrimonio con il console Cereale, nonostante le pressioni della madre Albina, trasformò il suo palazzo sull’Aventino in un cenacolo di preghiera dove confluirono altre nobili, Sofronia, Marcellina, Lea e anche la stessa madre Albina. Penitenza, digiuno e preghiera, furono i principi della sua vita, secondo quanto risulta dalle lettere di Girolamo che, nel 382, era divenuto il direttore spirituale del gruppo. Nonostante gli inviti delle amiche Paola ed Eustochio, che avevano fondato un monastero a Betlemme, rifiutò il trasferimento in Terrasanta e verso la fine del secolo, assieme alla vergine Principia, si trasferì in un luogo più isolato nelle vicinanze di Roma. Rientrò nel 410, per paura dei Visigoti, ma durante il sacco di Roma ad opera di Alarico I, subì percosse e maltrattamenti e solo a stento riuscì a salvare Principia dalle mani dei barbari, rifugiandosi nella basilica di San Paolo. Morì poco tempo dopo, in seguito alle ferite subite. San Girolamo scrisse un discorso di lode in suo onore.

NICO vescovo in Dalmazia.

SAVERIO  
Francesco Saverio Maria Bianchi, nato nel 1743 ad Arpino, in provincia di Frosinone. Entrato nella Società dei Chierici di San Paolo(Barnabiti), visse molti anni a Napoli dove si dedicò alla direzione spirituale, avendo tra i suoi penitenti molti cardinali, vescovi e anche il re Carlo Emanuele IV di Savoia con la consorte, Maria Clotilde. Specialmente in Campania, svolse un’attiva opera di carità, motivo per cui venne chiamato l’Apostolo di Napoli, città nella quale è morto nel 1815. La sua tomba si trova nella chiesa cittadina di Santa Maria di Caravaggio ed è stato santificato dal papa Pio XII nel 1951.

TIRSO  
martire assieme a Saturnino e Vittore.

TRIFENA           
santa martire del 1° secolo, discepola dell’apostolo Paolo.

ULFA di Amiens
martire in Francia nel 750 circa.

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