I santi del giorno del 30 gennaio

30 Gen

ALDEGONDA 
nata nel 630 nell’Hainaut, in Belgio, figlia di Gualberto e di Bertilla, sorella di Valtrude. Ricevuto il velo monacale dal vescovo Amando, assieme alla sorella e alcune amiche fondò il convento di Mauberge, presso il confine tra Francia e Belgio, del quale divenne priora. Ebbe numerose visioni mistiche che raccolse in uno scritto divenuto famoso sopratutto dopo la sua morte di cancro nel 684.

BATILDE regina
di origine sassone, rapita e poi venduta come schiava in Gallia nel 641. Bellissima e altera, divenne moglie di Clodoveo II, re dei Franchi e madre di Clotario III. Quando nel 657 rimase vedova, governò la Francia durante la minore età del figlio e a partire dal 662 fondò e dotò numerose abbazie, a Corbie (in Piccardia) e poi a Jumieges, Wandrille e altre. Esaurito il suo compito di governo si ritirò nell’abbazia di Chelles, sulla riva destra della Marna, a pochi chilometri da Parigi, dove morì nel 680.

FELICE IV papa
nato a Benevento, nel Sannio, antica regione dell’Italia centro-meridionale, figlio di Castorio. Successore di Giovanni I, il 12 luglio 526, non fu eletto in conclave, ma imposto dall’imperatore Teodorico e regolarmente consacrato il 30 agosto, dopo la morte di costui. Sulle rovine di un antico tempio, fece costruire la chiesa dei santi Cosma e Damiano. Nel sinodo di Orange del 529 condannò il semi-pelagianesimo con una lettera al vescovo Cesario d’Arles. Pontificò sotto la particolare protezione di Amalasunta, regina reggente degli Ostrogoti, distinguendosi per grande saggezza nel governo della Chiesa e fu anche il fondatore dell’abbazia di Montecassino. Dopo aver indicato come successore l’arcidiacono Bonifacio, è morto il 22 settembre 530. Le spoglie riposano nella basilica di San Pietro.

GIACINTA Marescotti
nata a Viterbo nel 1586 in una famiglia nobile. A vent’anni, per compiacere i genitori, entrò come terziara francescana nel convento delle Clarisse di Viterbo, ma per molto tempo condusse una vita mondana e spensierata, provocando grande scandalo tra le altre monache. Dopo una seria malattia e alcuni lutti in famiglia che la fecero rientrare in se stessa, visse in umiltà, povertà e penitenza, interessandosi fortemente dei problemi degli ammalati poveri e carcerati, portando a tutti il suo aiuto con amore. Per mezzo della preghiera incessante, ottenne da Dio molte conversioni e con i suoi convertiti ebbe la possibilità di promuovere istituti assistenziali per anziani e malati. Morì il 30 gennaio 1640 e venne sepolta nella chiesa del monastero.

GILDO (GILDAS) di Rhuys
nato nel 510 a Dumbarton, sulle rive del Clyde, fiume scozzese, nei pressi di Glasgow. Di stirpe regale, in un primo tempo fu educato da un abate, poi completò gli studi nel Galles e venne ordinato sacerdote verso il 538. Dedicatosi alla predicazione nelle regioni settentrionali, dove il cristianesimo era quasi scomparso, fu chiamato in Irlanda da Brigida di Kildare, perchè dopo la morte di San Patrizio la religiosità era in ribasso, e qui, ristabilita la disciplina nei monasteri, fondò la celebre scuola di Armagh nell’Ulster (Irlanda del Nord). Si ritirò poi in solitudine sull’isoletta di Houat, ma ben presto fu raggiunto da numerosi discepoli e così si rese necessario un nuovo monastero nella penisola di Rhuys, costruito sulle rovine di una antica fortezza romana e che poi venne chiamato di Saint-Gildas-di Rhuys. Dopo un altro periodo di predicazione nelle zone circostanti, si ritirò di nuovo a Houat, di fronte al nuovo monastero di Rhuys, dove morì nel 570. Una leggenda narra che il suo corpo venne affidato a una barca senza vele, per un suo espresso desiderio, ma lo si trovò riapprodato a Rhuys.

IPPOLITO di Antiochia sacerdote martire.

MARTINA di Roma
vergine martire nel 228. Secondo una passio leggendaria, era una diaconessa cristiana, la quale, arrestata sotto l’imperatore Alessandro Severo, sottoposta a molte torture ma rimasta sempre illesa, alla fine fu decapitata. Si tratta però di notizie non controllabili, copiate in parte, dalla passio di santa Taziana, tanto che storicamente, non ci sono prove certe nemmeno della sua esistenza.

MATTIA vescovo di Gerusalemme, martire.

SAVINA di Lodi 
nata a Lodi nel 260, vedova martire a Milano, nel 311.

SEBASTIANO Valfré 
della congregazione religiosa dei sacerdoti dell’Oratorio (Filippini), morto a Torino nel 1710, patrono dei cappellani militari.

SERENELLA o SERENA martire di Spoleto, vissuta nel 4° secolo.

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