I santi del giorno del 24 gennaio

24 Gen

ARTEMIO
vescovo martire di Clermont-Ferrand.

BABILA di Antiochia, ricordato anche il 23 Gennaio

EUSEBIO di Cesarea
nato in Palestina nel 265 circa, nel 313 fu consacrato vescovo di Cesarea e partecipò al Concilio di Nicea sostenendo le tesi di Origene. La sua erudizione sacra e profana era così notevole che viene considerato uno dei più appassionati apologeti del cristianesimo. Autore di una biografia del suo grande amico l’imperatore Costantino, l’opera più importante è però una Storia ecclesiastica in 10 libri, dalla morte di Cristo al 324, che, per ricchezza di notizie e serietà d’informazione, costituisce una preziosa fonte di studio, tanto che la traduzione latina di Rufino d’Aquileia, ne assicurò il successo anche presso gli scrittori occidentali. È morto verso il 340.

FELICIANO di Foligno
nel 199 fu nominato vescovo di Forum Flamminii, cioè San Giovanni Profiamma, frazione del comune di Foligno, dal papa Vittore I. Subì il martirio in tarda età verso il 251, a Todi, sotto Decio II, assieme a Eraclio e Paolino. È molto venerato in Umbria, particolarmente a Foligno, dove è sepolto nell’arca della Cattedrale a lui intitolata e costruita proprio sul luogo della primitiva sepoltura.

FRANCESCO di Sales 
nato il 21 agosto 1567 nel castello di Thorens, nell’Alta Savoia, in Francia, studiò ad Annecy, Parigi e Padova dove si laureò in legge a 24 anni. Abbandonata la carriera forense per la vita religiosa, nel 1593 fu ordinato sacerdote e dopo aver fatto il missionario in una zona calvinista della Francia ottenendo molte conversioni, divenne prima coadiutore e poi, nel 1602 vescovo di Ginevra-Annecy. Cercò di attuare nella sua diocesi le riforme promosse dal Concilio di Trento, fondò scuole, insegnò il catechismo e guidò suoi fedeli con molta saggezza. Dopo aver incontrato a Digione, Giovanna Francesca di Chantal, nel 1610 cooperò con lei alla fondazione dell’ordine della “Visitazione”, così chiamato perché le nuove monache si dedicavano soprattutto a visitare gli ammalati. Diede anche un notevole impulso alla propagazione in Francia dell’ Ordine Carmelitano e dei preti dell’Oratorio. Rappresenta una delle maggiori incarnazioni dell’umanesimo cristiano, illuminato dall’ottimismo francescano, ispirato alle tendenze della “Devotio” moderna e alla spiritualità di Filippo Neri. La sua teologia dell’amore e della pietà, esalta le virtù proprie di ogni stato sociale, al fine di stabilire i rapporti tra Dio e l’uomo su di un piano di reciproca confidenza. Morì a Lione il 28 dicembre 1622, ma venne sepolto solo il 24 gennaio 1623, ad Annecy, dove le reliquie sono custodite nella Chiesa della Visitazione. Ha lasciato molti scritti, tra i quali, “Introduzione alla vita devota” del 1608, il “Trattato dell’amor di Dio” del 1616, i “Sermoni” e oltre 2mila lettere. È stato canonizzato da Alessandro VII, nel 1665 e poi proclamato Dottore della Chiesa, protettore degli scrittori e dei giornalisti, da Pio IX nel 1877.

MARDONIO, METELLO e MUSONIO di Neocesarea martiri in Grecia.

PAOLA Gambara Costa
nata a Verolanuova, Brescia, il 3 marzo 1473, figlia dei nobili Giampaolo Gambara e Caterina Bevilacqua. Bellissima, fu data in moglie al conte Ludovico Costa di Bene Vagienna, in provincia di Cuneo, dove si trasferì con la famiglia. Dopo un periodo di piacevoli frivolezze, venne attirata dalle prediche di un francescano piemontese, Angelo Carletti da Chivasso e decise di entrare nel Terz’Ordine francescano. Nel frattempo scoprì che il marito le era palesemente infedele, ma reagì da moglie preoccupata solo di salvare il matrimonio e ci riuscì, perchè Ludovico tornò da lei. Quando rimase vedova con un figlio, si dedicò ad attività benefiche e subito dopo la sua morte, il 24 gennaio 1515, fu circondata dal culto popolare spontaneo, senza processi canonici, che però venne poi ratificato da Gregorio XVI, nel 1845. Il suo corpo è custodito nel convento francescano di Bene Vagienna.

PROIETTO martire assieme a Tirso.

STEFANO IV papa
nato in una famiglia aristocratica, educato in Laterano durante il papato di Adriano I, ebbe così il modo di “imparare il mestiere di papa”, venendo eletto il 22 giugno 816. Nello stesso anno andò a Reims, dove nella Cattedrale, l’8 ottobre incoronò imperatore il figlio di Carlo Magno, Ludovico il Pio con la moglie Ermengarda, ottenendo la conferma delle donazioni fatte da Pipino il Breve e da Carlo Magno e rinnovando così il patto di amicizia tra il pontificato e la dinastia carolingia, che diventava “figlia devota” della Chiesa. Rientrato a Roma, felice per aver ottenuto un così importante risultato per ristabilire la pace, morì pochi giorni dopo, il 24 gennaio 817 e fu sepolto nella basilica di San Pietro.

SURANO abate.

TIRSO martire assieme a Proietto.

VERA di Clermont  
Santa di Clermont-Ferrand, vissuta nel 5° secolo. Esistono alcuni documenti che attestano la sua venerazione fin dal 10° secolo.

ZAMA vescovo di Bologna, morto nel 3° secolo.

Annunci

Una Risposta to “I santi del giorno del 24 gennaio”

Trackbacks/Pingbacks

  1. I santi del giorno del 29 marzo | Nomi di santi, beati e venerabili - 29 marzo 2013

    […] PAOLA Gambara Costa ricordata anche il 24 Gennaio […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: