I santi del giorno del 19 gennaio

19 Gen

ABBONDANZA di Spoleto 
figlia di Esuperio e Sigismonda, fu affidata all’abate Maiolo nel monastero di San Marco, perchè ne curasse l’educazione. A 22 anni, accompagnata dalla madre, seguì l’abate in un pellegrinaggio in Terrasanta, durato 5 anni. Tornata in città, quando morì suo padre, impiegò l’eredità per aiutare i poveri e nella costruzione della chiesa di San Gregorio. È sepolta nella cattedrale di Spoleto e si narra che sulla sua tomba siano avvenuti molti miracoli.

ANDREA Grego  
nato a Peschiera del Garda nel 1400. Frate domenicano, nel convento di San Marco a Firenze, venne inviato in Valtellina, dove predicò per 45 anni e fondò un convento a Morbegno, nel quale morì nel 1485. Chiamato l’Apostolo della Valtellina, il suo culto è stato approvato da Pio VII, nel 1820.

BASSIANO di Lodi
o BASSANO, nato a Siracusa nel 320 figlio del prefetto romano della città. Dopo aver studiato a Roma fu ordinato sacerdote a Ravenna ed è il primo vescovo storicamente documentato di Laus Pompeia, l’antico nome di Lodi, dal 373 al 409. Partecipò al Concilio di Aquileia del settembre 381 e a quello di Milano del 390. Amico di sant’Ambrogio, lo assistè nelle ultime ore di vita terrena. A sei chilometri da Lodi, ai margini dell’abitato di Lodi Vecchio, l’antica Laus Pompeia rasa al suolo dal Barbarossa, sorge una cattedrale dedicata ai Dodici Apostoli, chiamata Basilica di San Bassiano, consacrata nel 378, proprio dal vescovo Bassiano assieme al confratello Ambrogio.

BEATRICE II d’Este   
nata verso il 1230, figlia di Azzo VII d’Este e di Giovanna di Puglia. Andata sposa a Galeazzo Manfredo, signore di Vicenza, dopo la morte del marito, nel 1254, entrò nel monastero benedettino di Santo Stefano della Rotta a Ferrara. Morta il 18 gennaio 1262, fu sepolta a Padova nella chiesa romanica di Santa Sofia, mentre ora le reliquie sono conservate nel Duomo d’Este.

CANUTO IV di Danimarca
detto il Santo, re di Danimarca, nato nel 1040, figlio di Sven II, al quale successe nel 1080. Profondamente religioso, volle moralizzare i costumi dei sudditi, colpendo con gravi pene quelli che non osservavano le prescrizioni ecclesiastiche, ottennendo così l’appoggio della Chiesa, alla quale concesse onori e privilegi. Ingrandì il regno con la conquista della Pomerania e i territori limitrofi. Ucciso nel 1086, assieme al fratello Valdemaro nella chiesa di Sant’Albano a Odense, sull’isola di Fionia(Fyn), fu proclamato santo nel 1101 durante il pontificato di Pasquale II ed è il patrono della Danimarca dove, nel 14° secolo, gli è stata dedicata una chiesa a Odense.

ENRICO di Uppsala
nato verso il 1100 in Inghilterra, arrivò in Svezia e dove nel 1153 divenne vescovo di Uppsala. Recatosi anche in Finlandia ad annunciare il Vangelo, verso il 1156 fu ucciso da un contadino che aveva scomunicato. Sulla sua tomba si dice siano avvenuti miracoli. Patrono della Finlandia.

GENNARO martire in Africa, assieme a Germana, Geronzio e Pia.

GERMANA martire in Africa, assieme a Pia e compagni

GERONZIO martire in Africa assieme a Pia, Saturnino, Successo e altri compagni.

MACARIO il grande. Ricordato anche il 15 gennaio.

MARIO di Persia
di origine persiana, martire a Roma sulla Via Cornelia, nel 270, assieme alla moglie Marta(v.) e due figli. Furono sepolti nel cimitero “Ad Nymphas”.

MARTA di Persia 
moglie di un nobile persiano di nome Mario(v.). Si convertirono entrambi al cristianesimo, vendettero i loro beni e andarono a Roma per assistere i cristiani perseguitati. Scoperti e denunciati nel 270, furono condannati a morte e mentre Mario subì la decapitazione, Marta venne affogata.

PIA    
è commemorata assieme a un gruppo di africani, Gennaro, Germana, Geronzio, Saturnino e altri, martiri forse sotto Diocleziano.

SATURNINO   
martire in Africa con Gennaro, Geronzio, Germana, Giulio, Paolo e Pia.

SUCCESSO    
martire in Africa assieme a Germana, Pia e molti altri compagni di fede, durante la persecuzione di Decio(249-251).

VALDEMARO martire 
fratello del re di Danimarca Canuto IV, il santo, con il quale aveva diviso il regno, venne ucciso assieme a lui nella chiesa di Sant’Albano a Odense, sull’isola danese di Fionia (Fyn), nel 1086.

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