I santi del giorno del 14 gennaio

14 Gen

BIANCA di Castiglia
nata nel 1188 a Palencia, nella Vecchia Castiglia, Spagna. Figlia di Alfonso IX, sposò il re di Francia, Luigi VIII il 23 maggio 1200 a soli 12 anni e poi divenne madre di Luigi IX, il Santo. Alla morte prematura del marito, esercitò con grande energia la reggenza durante la minore età del figlio. Dopo 10 anni gli cedette il posto, ma quando questi partì per la crociata in Terrasanta, dal 1248 al 1252 esercitò ancora la reggenza. Fondò istituzioni caritative e aiutò finanziariamente molte chiese e monasteri. È morta a Maubisson, nei pressi di Bordeaux, nel 1252.

DAZIO o DACIO di Milano  
vescovo di Milano, dal 530 al 552, appartenente alla storica famiglia degli Alciati. Durante la guerra gotica, verso la fine del 537, andò a Roma con alcuni cittadini milanesi e promise al re Belisario un appoggio, se avesse riconquistato Milano. Restò a Roma fino al 544, poi andò in Sicilia e a Costantinopoli per testimoniare circa la questione dei “tre capitoli”, in favore del papa Vigilio, contro l’imperatore d’Oriente Giustiniano I. Morto presso Calcedonia(v), mentre accompagnava il papa a Costantinopoli, il suo corpo venne traslato a Milano e deposto nella basilica di San Vittore.

FELICE di Nola
nato nel 200 circa, originario della Siria. Alla morte del padre distribuì la sua eredità ai poveri e poi, ordinato sacerdote a Nola, divenne assistente del vescovo Massimo. Allo scoppio della feroce persecuzione dell’imperatore  Decio, venne imprigionato, mentre il vescovo fu costretto all’esilio. Dopo una serie di peripezie, riuscì a fuggire e raggiunto il vescovo, lo riportò in città. Continuando però la persecuzione, dovette nascondersi e per 7 mesi si rifugiò in una cisterna diroccata. Morto il vescovo e finita temporaneamente la caccia ai cristiani, fu acclamato suo successore. La tradizione aggiunge che poco tempo dopo si dimise cedendo la carica all’anziano sacerdote Quinto ritirandosi a coltivare la terra in un piccolo podere, dividendo con i poveri quello che aveva. Morto il 14 gennaio 260, gli abitanti di Nola lo seppellirono a Cimitile, a pochi chilometri da Napoli. Siccome sulla tomba si verificarono molti miracoli, su quel luogo vennero edificate quattro piccole basiliche, delle quali, quella  che custodiva le spoglie del Santo, fu decorata a cura di papa Damaso I.

FULGENZIO di Cartagena  
fratello dei santi Isidoro e Leandro di Siviglia, è stato vescovo di Cartagena, città spagnola nella Murcia, sul Mediterraneo.

ILARIA del Carretto
figlia del marchese Del Carretto, di Finale Ligure, giovane moglie del signore di Lucca, Paolo Guinigi, morta nel 1405, sepolta nella chiesa di San Martino che è il Duomo di Lucca. Il suo famoso monumento funerario è un capolavoro di Jacopo della Quercia, che lo scolpì dopo soli due anni dalla morte della santa.

ISAIA del monte Sinai martire di Gaza(v).

ISAIA di Cesarea martire in Palestina.

MACRINA la vecchia
durante la persecuzione di Diocleziano, dovette rifugiarsi a Neocesarea del Ponto, in Grecia, dove si dedicò all’ educazione del nipote, il futuro Basilio il Grande. Morì a Neocesarea nel 4° secolo.

MALACHIA profeta
uno dei 12 profeti minori, vissuto attorno al 420 a.C. ai tempi di Neemia ed Esdra. Ha dato il nome all’ultimo libro dell’A.T. che era forse anonimo, poichè Malachia significa “il mio messaggero”. Dagli Ebrei viene chiamato “sigillo dei profeti”, perchè annuncia come imminente la venuta del Salvatore preceduta da un misterioso personaggio nel quale è possibile riconoscere Giovanni il Battista, oppure secondo altri, Elia. È veramente notevole il senso, diffuso in tutto il libro, dell’immutabile giustizia di Dio e dell’universalismo della vera religione.

ODORICO da Pordenone
Odorico Mattiuzzi, nato nel 1265 a Villanova di Pordenone. Dal 1280 frate minore francescano, ricevuta l’ordinazione al sacerdozio nel 1290, andò missionario in Estremo Oriente e predicò per ben sedici anni a Ceylon, Sumatra, Giava, Cina, Mesopotamia(v) e forse anche in Giappone. Ottimo poliglotta, infaticabile apostolo e osservatore curioso di uomini e costumi, al suo ritorno, dettò al confratello Guglielmo di Solagna, il racconto dei suoi viaggi in latino, Itinerarium terrarium, preziosa fonte di ragguagli geografici e storici sull’Asia del 14° secolo. Morto nel 1331 a Udine, dove è celebrato nella chiesa del convento di San Francesco, è stato beatificato da Benedetto XIV, nel 1755.

SABA   
figlio di Stefano re di Serbia, morto nel 1237

SERAFINO di Sarov  
nato il 19 luglio 1759 a Kursk, nei dintorni di Kijev, in Ucraina. Dopo essere stato ordinato sacerdote, nel 1793 si fece eremita vivendo in una capanna nel folto di un bosco, sempre in preghiera, fino al 1807. Dopo questo periodo iniziò anche un tempo di assoluto silenzio durato tre anni e poi si chiuse per molto tempo in una cella nella più stretta clausura. Dopo il 1825, la gente che già lo considerava quasi santo, cominciò ad andare da lui per consigli e aiuti spirituali e così Serafino si dedicò totalmente a questo servizio per il resto della vita. È morto a Sarov o Sarny il 14 gennaio 1833.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: