I santi del giorno del 9 gennaio

9 Gen

ADRIANO di Canterbury
proveniente dall’Africa, si stabilì nei dintorni di Napoli e divenne abate di Nisida. Nel 671 fu mandato a Canterbury(v), dal papa Vitaliano, come abate del monastero dei santi Pietro e Paolo, che più tardi cambiò il nome in abbazia di sant’Agostino.  Qui rimase ben 39 anni e in questo tempo il monastero raggiunse una notevole fama come centro di insegnamento, dotato di una ricca biblioteca e con il risultato di una eccezionale fioritura di vocazioni sacerdotali. Morì nel 710 e la sua tomba divenne oggetto di numerosi pellegrinaggi per la fama dei miracoli che vi avvenivano. Secondo una leggenda il suo corpo verrà poi ritrovato intatto nel 1091.

AGNELLO di Napoli vescovo di Napoli dal 673 al 694.

ALESSIA vergine martire francese.

ALICE Le Clerc santa morta nel 1622.

BASILISSA 
moglie di Giuliano l’Ospitaliere, martire nel 4° secolo.

GIOCONDO  
martire assieme a Felice, Vitale e compagni.

GIULIANO di Siria
fu fatto prigioniero e venduto come schiavo in Siria. Quando riacquistò la libertà entrò nel monastero di Edessa (oggi Urfa), nel quale era abate Efrem il Siro. Sembra sia morto martire verso il 370.

GIULIANO l’Ospitaliere 
non si hanno notizie del luogo, o della data di nascita, anche se alcune fonti citano il 4° secolo. Secondo una leggenda tramandata da sant’Antonino  mentre era a caccia, i genitori vennero in visita al suo castello e sua moglie, Basilissa, mise a loro disposizione la camera da letto coniugale. Giuliano tornato a notte fonda, vide un uomo e una donna nel suo letto e sospettando un tradimento li uccise entrambi. Quando scoprì la verità, tormentato dai rimorsi, si ritirò a fare penitenza, assieme alla moglie, a vita ascetica in un luogo sperduto, dove aprì una locanda per viaggiatori e un ospizio-ricovero per i poveri, come è raccontato anche nella “Leggenda Aurea” di Jacopo da Varagine. A Roma gli è stata dedicata la chiesa di San Giuliano dei Fiamminghi ed è patrono di Macerata.

GREGORIO X papa 
Tedaldo Visconti, nato nel 1208 a Piacenza, da una nobile famiglia. Ordinato diacono, divenne uomo di fiducia di un’importante cardinale, svolgendo varie missioni diplomatiche. Nominato arcidiacono a Liegi, amministrava ben 283 parrocchie, ma continuò gli studi per perfezionare la sua cultura religiosa, all’Università di Parigi dove fu condiscepolo di Bonaventura, Tommaso d’Aquino e amico personale del re Luigi IX. Nel 1271 mentre partecipava all’ultima crociata come cappellano e si trovava a San Giovanni d’Acri, l’antica Tolemaide di Palestina, il 1° settembre ricevette la notizia di essere stato eletto papa nel conclave di Viterbo, successore di Clemente IV. Tedaldo accettò, sbarcò a Brindisi e arrivò a Roma il 27 marzo 1272 dove venne consacrato, assumendo il nome di Gregorio X. Questo conclave si era protratto per ben 3 anni e i viterbesi avevano scoperchiato il tetto del palazzo e diminuito progressivamente il vitto agli elettori riuniti, per costringerli finalmente a prendere una decisione. Nel suo pontificato tese a pacificare animi e nazioni, andò in molte città italiane per stroncare i contrasti tra guelfi e ghibellini, fu tollerante verso gli Ebrei e nutrì molto interesse per l’Oriente. Istituì l’Elemosineria Apostolica e dettò nuove norme per il Conclave, come quella che riduceva il vitto ai cardinali di un 3° al giorno fino al digiuno completo, se entro 3 giorni dall’inizio dei lavori il nuovo papa non fosse risultato eletto. Infine nel 2° Concilio di Lione del maggio 1274, propose una nuova riforma del Conclave e ottenne, sia pure per poco tempo, la riunione con la Chiesa Greca. Morì ad Arezzo il 10 gennaio 1276, tornando dal Concilio di Lione. Nel 1713 Clemente XI ne ha autorizzato il culto come beato.

MARCELLINO di Ancona
vescovo di Ancona, morto nel 550 circa. Secondo una leggenda, con le sue preghiere avrebbe salvato la città da un furioso incendio.

PASCASIA martire.

PIETRO di Sebaste
fratello minore di Basilio Magno e di Gregorio di Nissa. Entrato nel monastero di Cesarea, di Cappadocia(oggi Kayseri), fondato da Basilio, che nel 370 lo ordinò sacerdote, ne divenne abate. Dieci anni dopo fu creato, sempre dal fratello, vescovo di Sebaste(v) e così partecipò al Concilio di Costantinopoli del 381, lottando contro l’arianesimo. È morto nel 392.

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